Un ciuccio da 10 e lode !

Mamma che ciuccio !
La gran parte dei bambini, o meglio dei bebè, sono Ciuccio dipendenti, o per lo meno lo usano per rilassarsi , calmarsi e dormire.
Mai dimenticare il ciuccio a casa, ve lo dico per esperienza personale; mi è capitato una volta e ho dovuto sostituire il ciuccio con la mia mano.
La pulizia del ciuccio a mio parere è fondamentale deve essere sempre ben pulito e sterilizzato, soprattutto con i neonati !
In casa è facile tenere la pulizia sotto controllo, in quanto se cade abbiamo pronti all’ evenienza sterilizzatore, amuchina, frizer, o pentolino con acqua . Ma fuori casa ? Vi è mai capitato che il vostro bambino abbia fatto cadere per sbaglio il ciucci? Sporcando magari anche quello di riserva? Magari è caduto per strada e un po’ d’ acqua non può risolvere il problema?
A me si!  Proprio per questo ho deciso di acquistare un’ oggetto per me FANTASTICO. Che non può mai mancare nella mia borsa fasciatoio!!!! DUCCIO LO STERILIZZACIUCCIO!
fa68e4c4-ed89-4eb1-b7c0-efd8c712d149_zpsd432a72az_000000000000444018_001Duccio è uno sterilizzatore simpaticissimo portatile, funziona sia a pile che con la corrente. Sterilizza il tuo ciuccio con UV ( raggi ultravioletti ) in soli 3 minuti. E’ stata la mia salvezza.
Oltre al mio caro amato duccio ho sempre con me anche le salviette pulisci ciuccio igienizzanti. Che magari posso usare non solo per i ciucci ma anche per pulire qualche giochino, dato che noi siamo entrati nella fase ” METTO TUTTO IN BOCCA ” .11939036_10204326532437821_1311575472_n

Anche la scelta del ciuccio a mio parere è molto importante. Per la nascita del mio piccolo mi era stato regalato un ciuccio personalizzato della Zoe Baby con un apposito coperchio . Essendo in caucciù, dopo un mese si è sciupato. E’ durato poco e niente. Quindi sono andata alla ricerca di un ciuccio simile, ma soprattutto con il tappino . E’ comodissimo in quanto appena il bimbo ” sputa il ciuccio” lo puoi proteggere da germi. Non solo, quando prendi in braccio il bimbo si evita anche il contatto con i propri vestiti, in modo tale che il ciuccio non catturi i famosi PELUCCHI delle magliette.
Ho acquistato quindi il ciuccio dell’ Avent ! Li adoro! Piace tanto al mio bimbo e inoltre hanno l’ apposito cappuccio. Li consiglio vivamente a tutte le mamme.

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Ma non basta tutto questo se si vuole un ciuccio da 10 e lode! Non può mancare la CATENELLA CIUCCIO!
Non lasciatevi ingannare dalle fantastiche catenelle in tessuto, all’ ultima moda o magari ingombranti con mille perline! E’ stato un mio grande errore. Affascinata dalle catenelle super carine, non ho pensato alla comodità ! Infatti sono scomodissime.
Quelle in tessuto si sciupano tempo zero, in quanto se fa un rigurgitino si sporcano subito, e sei costretta a lavarla nell’ immediato praticamente tutti i giorni! Dato che ne avevo prese due in quel modo ( e avevo solo quelle ) , dato che le catenelle erano entrambi a lavare, rimasi senza. Andai quindi di corsa a comprare una catenella classica, che ora uso SEMPRE. E’ comoda e se magari si sporca con una salvietta in tre secondi è come nuova.

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Future mamme e non , avete preso appunti ?  Questo è tutto ciò che serve per un ciuccio da 10 E LODE!

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Occhi che piangono sempre

Spesso i genitori dei neonati si preouccupano perché uno o entrambi gli occhi dei loro bambini sembrano sempre ” cisposi ” ( cioè un po’ sporchi ) e lacrimano tantissimo. Capita che questo disturbo sia scambiato per congiuntivite ( infiammazione della membrana che riveste l’ occhio e le palpebre ) e che venga curato con colliri e pomate antibiotiche. In realtà si tratta di una delle piccole imperfezioni con cui si nasce.

I nostri occhi sono sempre umidi perché bagnati dalle lacrime che si producono continuamente all’ interno di minuscole ghiandolette ( ghiandole lacrimali ) . Le lacrime in eccesso, attraverso un minuscolo tubicino ( dotto lascimale ) vanno a finire nel naso, contribuendo a tenerlo umido. lacrimazione-neonati
Ma nei neonati questo tubicino può essere parzialmente chiuso e perciò una parte delle lacrime, invece di finire nel naso, traboccano fuori dalle palpebre e si seccano sulla pelle . Se non vengono rimosse, queste lacrime secche che ristagnano, possono dare fastidio e persino infettarsi; perciò è meglio tenere gli occhietti puliti. Basta lavarli con l’ acqua corrente, soluzione fisiologica e asciugarli. Per facilitare l’ apertura dei dotti lacrimali conviene fare ogni tanto dei delicati massaggi all’ angolo interno degli occhi, per spremere le lacrime e mandarle nel naso.
Ci vogliono spesso mesi perché questa piccola infezione sparisca ; solo rarissimamente c’è la necessità di sentire un oculista e di fare un piccolo intervento chirurgico per aprire il condotto ostruito.

Baby Ecografia alle anche

Ieri io e  il mio piccolo Samuele, dopo una bella colazione al bar ( come nostra routine ) ci siamo incamminati verso il Day Hospital Pediatrico per l’ ecografia alle anche. Questa ecografia serve per verificare la presenza della displasia … Continua a leggere

Il mio Parto!

14/04/2015

Era una notte, tranquilla come tutte mancavano 11 giorni alla data presunta del parto. Nessun sintomo, nessuna contrazione. Niente di niente. Quella sera mi era preso un attacco di insonnia . Verso le 4 di notte mi alzo dal letto, mi sentivo strana, corro in bagno pensando di dover fare la pipì. Nel tragitto letto toilette.. Puff.. Mi si sono rotte le acque. Sinceramente li per li credevo di essermi fatta pipi sotto, devo essere sincera! Dato che mancava più di una settimana non credevo che quella stessa notte sarebbe iniziata l esperienza più bella della mia vita. 

Tranquilla, e ingenua, cerco di ritornare a letto. Auto convincendomi che non era un segnale. Ma poco dopo le acque continuavano a uscire.. E proprio in quel momento ho iniziato a preouccuparmi. A quel punto ho svegliato mia madre, che non mi diede nemmeno il tempo di aprire bocca che già capì tutto. Spalancò gli occhi, vide che a svegliarla ero stata io e mi disse ” DOBBIAMO ANDARE AL PRONTO SOCCORSO ” . 

4.20 : arrivo al pronto soccorso. Nel mentre le acque continuavano a scendere come se non ci fosse un domani.

4.25: primo tracciato. Nonostante tutto, mi sembrava impossibile che stavo per entrare in travaglio. Il mio piccolo mi ha colto di sorpresa. Non ho avuto nemmeno il tempo di agitarmi e preouccuparmi . 

Dopo una serie di tracciati, nonostante le acque rotte, non avevo contrazioni ne niente. Stavo benissimo, tanto è vero che la mattina stessa sono andata persino al bar a fare colazione. 

Ore 12.30: ho iniziato ad avvertire lievi contrazioni. Ma ancora nulla. 

Ore 13.00: da un momento all altro le contrazioni lievi, sono diventate vere e proprie contrazioni. Il travaglio era ormai iniziato. Ogni minuto che passavano il dolore aumentava. 

Ore 13.45: ultimo tracciato. Sentivo che ormai mancava poco. È nonostante tutto le ostetriche mi dicevano che ancora non era il momento. 

Ore 14.30: le ostetriche erano scettiche. Convinte che avrei partorito nelle prossime 24 ore. Fino al momento in cui , non sento il bisogno di spingere. Finalmente le dottoresse capiscono che il mio piccolo voleva uscire. E si convincono finalmente a portarmi in sala parto. Li è iniziata la vera e propria magia. 

15.27: dopo molte contrazioni, e varie spinte, ho messo al mondo la luce dei miei occhi, mio figlio Samuele. 2,900 kg per 49 cm di puro amore. 

È stato un parto breve, intenso, doloroso e veloce. L’ esperienza più bella della mia vita!