Diario di Bordo : L’ infermiere più giovane del mondo! 

Ore 4.11 ! Non riesco a chiudere occhio. Sono qui .. Accanto alla tua culla, e ti guardo dormire! Oh mamma quanto sei bello! Mai visto creatura più bella.Mi giro e mi rigiro nel letto ma il sonno non viene. I pensieri mi offuscano la mente… 

Speravo tanto che questo benedetto mese di settembre non sarebbe mai arrivato! L’ ansia da distacco si fa sentire, ogni giorno sempre più! 

Tra pochi giorni dovrò iniziare il tirocinio per poter dare la tesi. La mia maternità ai studi è terminata. E mentre lo scrivo.. Le lacrime scendono. Poche ore ci divideranno, eppure sto male. Tanto! 

Da quando sei nato non ci siamo staccati un secondo, ovunque andavo eri con me, persino dalla parrucchiera! Devo riuscire a tagliare il cordone ombelicale! Devo farlo! 

Ho paura di perdermi i tuoi progressi! Mi chiedo, anche se così piccolo, se sentirai la mia mancanza! So che starai bene, d’altronde non ti lascio ad uno sprovveduto, ma bensì alla tua nonna! Ti infilerei volentieri nel marsupio per portarti al lavoro con me! Tutte quelle persone anziane sarebbero felicissime di vederti la mattina a colazione! Il più giovane del centro! E chissà , magari diventi anche un ottimo infermiere. ” L’ infermiere più giovane del mondo ” . 

Sogni e pensieri.

Federica, smetti di sognare! 

Devo pensare al tuo futuro! Devo farlo, soprattutto per te! Per garantirti una vita migliore. 

Il tuo sorriso al mio ritorno renderà tutto più semplice! 

Federica sono le 4.26! Tra poco Samuele si sveglia! Cerca di dormire!

  

 

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18 thoughts on “Diario di Bordo : L’ infermiere più giovane del mondo! 

  1. E’ stupendo!!! Posso capire i tuoi timori, Fede, m,a credo che lasciare il bambino ad una persona di fiducia sia molto meglio che lasciarlo con un’emerita sconosciuta… Buona giornata, un abraccio! 🙂

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  2. Che meraviglia! posso capire quando può essere dura staccarsi…anche solo per un po’..ci sono passata anch’io (ben quattro volte!) …è dura quando li lasci ai nonni..all’asilo, alla baby sitter…è dura quando li vedi crescere ed allontanarsi …per noi mamme è sempre una lotta…ma la vita richiede anche questo..ti lascio una poesia bellissima che mi ha aiutato tanto in questi anni e nelle varie tappe di crescita dei miei “bambini”, oramai donne e uomini :
    I figli sono come gli aquiloni

    I figli sono come gli aquiloni,
    passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
    Corri e corri con loro
    fino a restare tutti e due senza fiato…
    Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
    e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
    Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
    che presto impareranno a volare.

    Infine sono in aria:
    gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
    E a ogni metro di corda
    che sfugge dalla tua mano
    il cuore ti si riempie di gioia
    e di tristezza insieme.

    Giorno dopo giorno
    l’aquilone si allontana sempre più
    e tu senti che non passerà molto tempo
    prima che quella bella creatura
    spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
    come è giusto che sia, libera e sola.

    Allora soltanto saprai
    di avere assolto il tuo compito.

    Un abbraccio, un sorriso a te e al tuo splendido bambino!

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