I cibi da evitare durante l’ Allattamento

Dieta_allattamento_360x270I cibi da evitare durante l’allattamentonon sono molti: la cioccolata, gliinsaccati, la cacciagione, i crostacei, i peperoni, i vegetali della famiglia delle crucifore (cavoli, broccoli), gli asparagi, i carciofi, l’aglio e la cipolla crudi e, in generale, tutte le verdure e le spezie dal sapore amaro e molto intenso che possono variare e rendere sgradevole il sapore del latte. Da consumare con moderazione sono i legumi, soprattutto se il bambino soffre di coliche gassose. È meglio evitare cotture pesanti, evitando fritti e soffritti.

Di fronte a certi sapori, il bebè potrebbe in un primo momento rifiutare il seno. Il consiglio è quindi di cominciare ad assumere certi cibi in quantità moderata: se al bambino piacciono ugualmente, vuol dire che possiamo continuare a consumarli, se mostra di non gradire il sapore del latte, meglio evitarli. Tra questi asparagi, aglio, cipolla, alcune verdure dal sapore deciso, come tutti i cavoli e derivati (cavolfiori, broccoli, cime di rapa, verze), peperoni, porri.

Le carni molto saporite, come quella di cavallo, la selvaggina, i salami piccanti o molto speziati. Le spezie forti o piccanti, come il curry o il peperoncino. Il pesce affumicato, come salmone o pescespada e altri pesci come lo sgombro o il tonno.

I succhi di frutta e le sostanze troppo zuccherine, lo zucchero in abbondanza, i troppi dolci, la cioccolata, le creme causano diarree fermentative ma una piccola quantità è innocua. Meglio evitare possibilmente i frutti di mare e i crostacei per possibili ripercussioni allergiche.

alcol L’alcolconsumato dalla madre passa facilmente nel latte materno a concentrazioni simili a quelle ritrovate nel suo stesso sangue. Bere alcol in eccessive dosi può portare a cambiamenti nel ritmo del sonno, riduzione del latte materno, ipoglicemia, diminuzione del consumo del latte da parte del neonato e uno sviluppo non regolare. Non è un problema, invece, concedersi un bicchiere di vino ogni tanto. Da limitare anche caffè e te, che potrebbero agitare il piccolo.
Non è vero che bere molto latte serve a produrne di più: l’allergia familiare è anzi una controindicazione.

Come durante la gravidanza, anche nell’allattamento è da evitare lanicotina, perché può rendere agitato il bambino, causando anche insonnia. Anche i farmaci, possibilmente, sono da evitare, perché attraverso il latte vengono assimilati anche dal bambino.

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28 thoughts on “I cibi da evitare durante l’ Allattamento

  1. Utili consigli. Per esperienza posso dire che se in gravidanza abbiamo mangiato un po’ di tutto lo possiamo fare anche in allattamento.
    Nel mio caso adoro i cibi speziati, piccanti e soprattutto il curry e li ho mangiati tranquillamente sia durante le gravidanze che durante l’allattamento e non ho riscontrato problemi e i bimbi hanno sempre accettato il seno.
    L’unico alimento che ha sortito effetto (notte da incubo per le coliche) con il primo bimbo sono stati i fagioli che ho evitato poi anche con gli altri due.

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  2. Ovviamente se una mamma nota che un cibo particolare da fastidio al proprio bimbo dovrebbe evitare di mangiarlo, ma io ho sempre saputo che, in linea di massima, si può mangiare e bere tutto (gli alcolici con molta moderazione!!! No farmaci senza parere medico e no nicotina assolutamente). Come mi ha detto una dottoressa, in certi Paesi come l’India mangiano abitualmente cibi molto speziati… Eppure i bimbi li allattano tranquillamente… Paranoie totalmente inutili per me. Ho mangiato sempre di tutto. Una volta ho notato che la Coca Cola ha sortito un effetto strano e da allora non l’ho più bevuta… Ma magari è stato un caso.

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    • Assolutamente non è vero. Leggenda metropolitana.
      L’unico modo per far venire il latte è attaccare il bimbo a richiesta, senza orari, lasciando che si attacchi quando vuole e per quanto vuole. Evitare le aggiunte e il ciuccio nei primi due mesi di vita.
      Non si allatta perché si ha latte ma si ha latte perché si allatta. Perfino le madri adottive possono allattare, se lo desiderano, perché è la suzione del capezzolo che fa produrre latte anche in assenza di gravidanza

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      • Da quello che so io però la produzione di latte è determinata dagli ormoni che vengono prodotti durante la gravidanza……sei proprio sicura dell’ultima affermazione? Magari sbaglio io eh…

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      • Ti hanno informato male. Il latte viene prodotto dalla stimolazione del capezzolo che attiva un’area del cervello preposta alla produzione di prolactina.
        Ripeto, anche chi non ha avuto gravidanze può allattare. È uno sbattimento ma se si vuole si può.

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    • Anche io cerco di mangiare tutto.. Eliminando poi ciò che gli da noi. Tranne alcuni alimenti che sapendo che fanno male .. Li ho esclusi a priori

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  3. Lessi una volta che “Dando retta a tutte le varie liste di cibi sconsigliati in allattamento, ci ritroveremmo con mamme costrette a nutrirsi esclusivamente di riso in bianco”.
    Vietatissimi gli alcolici, ovviamente la nicotina, ma per il resto dei cibi è tutto molto soggettivo.
    Io ho dovuto smettere di assumere latte perché il piccolo era pieno di bollicine sul viso. Eliminando il latte sono sparite anche quelle. Eppure una mia amica ne ha consumato a litrate e alla figlia non ha mai dato alcun problema. Ma lei evitava la cioccolata, cosa se io non riesco proprio ad evitare, ma a mio figlio non da alcun disturbo. Mentre un paio di volte dopo aver mangiato carciofi e lenticchie riscontrai nel piccolo gas e fastidi intestinali.
    Quindi io consiglio di mangiare tutto (basta pensare ai paesi dove il curry è quasi d’obbligo in cucina) ma con l’accortezza di notare qualsiasi cambiamento riconducibile a ciò che si è mangiato.
    E magari evitate cibi che potrebbero causare allergie sopratutto in caso ci siano allergie già riscontrate in famiglia.
    …ma io lo ammetto, qualche fragola l’ho mangiata ed è andato tutto per il meglio! 😉

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      • Copiato e incollato e ti confermo che mia nipote è cresciuta un portento pur essendo nata prematura: “Nel tempo, ai semi di finocchio in infuso sono stati riconosciuti diversi vantaggi, confermati anche dalle ricerche. In particolare, una tisana ha le seguenti proprietà:
        carminative ed antispastiche, perciò è utile nel favorire la rimozione dell’aria nello stomaco e nell’intestino, tipica anche delle coliche gassose del neonato oltre che dell’aerofagia dell’adulto;
        eupeptiche, ossia favorisce produzione e secrezione dei succhi gastrici nello stomaco;
        antibatteriche ed antimicotiche;
        fluidificanti di muco e catarro.
        Molto utile alla mamma che allatta è un’altra nota proprietà della tisana di finocchio: è un riconosciuto galattogogo, ossia sostanza attiva nel favorire la produzione di latte materno.”

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